Progettare il racconto

Storia d’amore zombie: guida a scene e prompt

Un buon progetto chiarisce soggetti, azione e tono. Lo studio usa storie predefinite: questa guida aiuta a scegliere foto e impostazioni, o a preparare un montaggio successivo; non è un campo per inserire prompt personalizzati.

Aggiornato

Crea il tuo video zombie

Descrivi pochi elementi essenziali

Parti da due adulti, una trasformazione e un incontro. Stabilisci chi rimane umano e quale gesto segnala il riconoscimento. Aggiungere molti personaggi o azioni contraddittorie può indebolire la continuità.

Un esempio di progetto è: due persone si riconoscono in un ambiente abbandonato, si avvicinano e ricordano un momento sereno. È un’idea narrativa, non una promessa di ottenere ogni inquadratura.

Distingui tono, movimento e montaggio

Il tono può essere tenero o malinconico senza dettagli grafici. Un movimento semplice, come avvicinarsi o voltarsi, lascia più spazio al rapporto dei personaggi rispetto a una lunga sequenza d’azione.

La durata e il formato sono selezionabili nello studio. Non esiste un controllo esatto al fotogramma: una richiesta complessa può essere reinterpretata dal modello.

  • Una relazione comprensibile.
  • Poche azioni coerenti.
  • Luce e inquadrature compatibili nelle foto.
  • Testo e musica aggiunti in seguito con i relativi permessi.

Usa il progetto per rivedere il risultato

Chiediti se i protagonisti restano riconoscibili e se il passaggio dalla paura alla vicinanza è comprensibile. Non valutare soltanto la texture zombie.

Se serve una correzione, cambia prima la foto o un’impostazione alla volta. Mantieni una copia del risultato che vuoi conservare e controlla i crediti richiesti prima di un nuovo invio.

Prima di iniziare

Posso incollare un prompt nello studio?

Lo studio attuale usa effetti e storie predefiniti e non offre un campo di testo libero per prompt. La guida serve a pianificare foto, ruoli e montaggio.

Posso imporre una scena a un secondo preciso?

No. Puoi scegliere una durata disponibile, ma la distribuzione dei movimenti e delle scene dipende dal modello e può variare.